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Comunicato stampa N° 1209 del 13/9/2006

malattie della vite, lotta contro il “legno nero”

venerdì 15 settembre visita a gargallo di carpi

Venerdì 15 settembre si terrà una visita guidata in campo alle prove sperimentali di contenimento del “Legno nero”, una delle malattie che colpisce la vite. L’appuntamento è per le ore 9,45 all’azienda agricola Adriano  Aldrovandi, in via Della Rosa 9 a Gargallo di Carpi.

L’iniziativa rientra nel  programma di monitoraggio e di prevenzione dei giallumi della vite (Flavescenza Dorata e Legno Nero) attivato a partire dal 2001 dal Consorzio fitosanitario di Modena, con finanziamento della Provincia di Modena,  della Regione Emilia-Romagna e delle Cantine sociali e private. Nell’ambito di questo programma è stata messa a punto una strategia di contenimento di questa pericolosa malattia che in campo non è possibile distinguere dalla Flavescenza dorata ma che le oltre 500 analisi di laboratorio finora  effettuate hanno confermato essere presente in proporzioni prevalenti (più del 67 per cento dei campioni).

L’incontro, organizzato dal Consorzio fitosanitario di Modena con la collaborazione del Servizio fitosanitario regionale, dell’Università di Bologna e delle principali associazioni professionali, offrirà la possibilità di visitare uno dei quattro campi sperimentali dove dal 2002 sono in corso le verifiche su alcune pratiche agronomiche per la prevenzione e il contenimento del Legno Nero.

In questa occasione verranno illustrati i risultati preliminari relativi agli esiti di asportazioni (“capitozzature”) effettuate su piante colpite dalla fitoplasmosi con l’intento di  risanare la pianta, senza dover necessariamente ricorrere all’estirpo, che comunque si prospetta come una soluzione consigliabile nei casi di maggior gravità della malattia.

Al momento i risultati sono incoraggianti e prospettano la possibilità di modulare gli interventi di eliminazione delle parti colpite -in quanto possibili fonti di diffusione di infezioni-  a seconda della gravità di attacco. Questo, se verrà confermato dai risultati di tutte le prove in corso a livello regionale, risulta di grande interesse pratico perché consentirebbe di intervenire in modo differenziato e più rispondente alle diverse  situazioni di campo come quelle che si registrano nei vigneti modenesi, che dai monitoraggi in corso quest’anno, appare alquanto diversificata a seconda della zona del tipo e dell’età di vitigno. 

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
13/9/2006
Numero
1209
Ora
14
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: mercoledý 13 settembre 2006
data di modifica: mercoledý 13 settembre 2006