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Comunicato stampa N° 346 del 03/04/2004

16 imprese nel modenese lavorano sostanze a rischio
provincia individua aree ed elementi vulnerabili

Sono nove gli stabilimenti presenti nel modenese che, per il tipo di sostanze utilizzate nelle lavorazioni, sono considerati dalla legge a rischio industriale. Sono quelli definiti dalla legge "Seveso 2" del 1999 che, per la prima volta, stabilisce i criteri per il "controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose". A questo elenco di imprese se ne aggiungono altre sette che sono state inserite dalla Provincia di Modena a scopo precauzionale, anche se non sono classificate a rischio.

Si va dai depositi di carburante o liquori, alla lavorazione di reagenti chimici o di scarti animali, fino alla cromatura.

L’elenco delle ditte è disponibile nel sito della Provincia: www.provincia.modena.it.

Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza (Ds, Margherita) e di Rc, contrario il centrodestra (FI, An, Lega nord e Udc), la variante al piano territoriale di coordinamento, individuando le aree "di danno" all’esterno degli stabilimenti e indicando gli elementi ambientali e territoriali vulnerabili, come corsi d’acqua, infrastrutture, scuole e ospedali.

Il documento definisce anche gli indirizzi affinché i Comuni tengano conto di questo problema nei piani regolatori che ora dovranno essere adeguati.

"Queste imprese – sottolinea Maurizio Maletti, assessore provinciale alla Programmazione – sono le più sicure perché devono adottare particolari misure di sicurezza interna ed esterna al fine di prevenire e salvaguardare, in caso di incidente, i dipendenti e la popolazione residente nelle vicinanze. Oggi aggiorniamo conoscenze e procedure in gran parte già acquisiti nei nostri piani territoriali e di settore con l’obiettivo di migliorare la programmazione comunale".

Durante il dibattito in Consiglio Dante Mazzi (FI) ha chiesto la delocalizzazione delle imprese più a rischio e ha criticato i ritardi della Provincia sostenendo che "in questi anni i Comuni hanno permesso di costruire nelle vicinanze di queste imprese". A questi rilievi Maletti ha risposto ricordando che "siamo la prima Provincia in Italia ad adottare un provvedimento come questo".

Sul problema della presenza di queste imprese, la Provincia sta predisponendo anche uno specifico piano di protezione civile per coordinare tutti i soggetti interessati negli interventi di emergenza.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
3/4/2004
Numero
346
Ora
12
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Proprietà dell'articolo
data di creazione: sabato 3 aprile 2004
data di modifica: giovedì 25 agosto 2005