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Comunicato stampa N° 28 del 12/01/2002

discarica di via scartazza a s. damaso di modena
ok della provincia, smaltirà i residui dell’inceneritore

Via libera della Provincia alla discarica nella ex cava di via Scartazza a S.Damaso nel comune di Modena. La Giunta provinciale ha approvato, martedì 8 gennaio, il progetto esecutivo dell’opera presentato da Meta spa e la procedura di valutazione dell’impatto ambientale, durata circa un anno. Nell’impianto saranno smaltiti rifiuti speciali non pericolosi, soprattutto le ceneri provenienti dall’inceneritore di via Caruso a Modena e rifiuti inertizzati provenienti dall’impianto "solirock" di Modena che trasforma alcuni rifiuti inorganici in rifiuti inerti.

"L’opera è necessaria a causa dell’esaurimento dei due impianti analoghi in via Caruso – afferma Ferruccio Giovanelli, assessore provinciale all’Ambiente – e riceverà rifiuti con un limitato impatto ambientale. Nella valutazione del progetto abbiamo tenuto conto di tutti i contributi e in particolare di quanto è emerso dal tavolo di concertazione al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei cittadini della zona. L’impianto è progettato secondo i più moderni criteri ambientali e non creerà disagi".

Il progetto è stato predisposto secondo le prescrizioni stabilite dal piano di coordinamento territoriale provinciale, mentre la valutazione dell’impatto ambientale ha escluso rischi per le acque sotterranee ad uso idropotabile. La discarica, completamente impermeabilizzata, sarà dotata anche di barriere antirumore.

Secondo il progetto di Meta saranno conferiti in discarica circa 50 mila metri cubi di rifiuti all’anno per sei anni; poi la discarica sarà chiusa e ricoperta fino a piano campagna con terra. Per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti sono previsti circa una decina di viaggi al giorno.

Al progetto si sono opposti i cittadini della zona riuniti nel comitato "Sos salvate S.Damaso" e le associazioni ambientaliste che nel corso della definizione del progetto e del relativo impatto ambientale hanno presentato osservazioni e richieste, alcune accolte dalla Conferenza dei servizi che ha curato l’istruttoria del progetto composta dagli enti locali interessanti, l’Arpa e l’Azienda sanitaria modenese.

Il tavolo di concertazione ha predisposto anche un programma di risistemazione complessiva dell’area di cava con l’impegno che non sarà realizzato alcun altro impianti di smaltimento nella zona, mentre sarà bonificata una discarica abusiva di rifiuti industriali e macerie a ridosso dell’area interessata che risale a più di dieci anni fa.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
12/1/2002
Numero
28
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: sabato 12 gennaio 2002
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005