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Comunicato stampa N° 54 del 21/01/2002

agenzia casa, ok dei sindaci al primo bilancio acer \ 3
invito alla regione: aumentare il canone degli affitti

Consentire ai Comuni di aumentare il canone medio degli affitti degli alloggi erp (edilizia residenziale pubblica) portandolo dagli attuali 110 a 150 euro (da circa 200 a meno di 300 mila lire). E’ la proposta avanzata al Consiglio regionale dalla Conferenza degli enti dell’Acer di Modena, l’Agenzia provinciale per la casa, che si basa sulla novità introdotta dalla nuova normativa. Oggi spetta ai Comuni, infatti, stabilire i canoni degli affitti, ma sulla base dei criteri stabiliti, appunto, dal Consiglio.

"La proposta intende comunque salvaguardare le famiglie meno abbienti – spiega il presidente della Provincia Graziano Pattuzzi – ma risponde a criteri di equità: c’è chi oggi può permettersi di pagare anche qualcosa in più rispetto alle condizioni economiche di quando ha ottenuto l’abitazione. Un aumento di questa entità, comunque, consentirebbe a Modena di poter contare ogni anno su circa tre milioni e mezzo di euro in più per ulteriori investimenti".

Nel documento approvato dalla Conferenza si sottolinea anche la necessità di un Osservatorio provinciale del sistema abitativo e di un coordinamento tra i Comuni per la definizione dei nuovi regolamenti per l’assegnazione e l’uso degli alloggi. "La competenza adesso è dei singoli Comuni – spiega Maurizio Maletti, assessore provinciale alla Programmazione – ma servono norme abbastanza omogenee sul territorio per evitare eccessive differenze a distanza di pochi chilometri sulla regolamentazione del diritto a ottenere l’alloggio pubblico".

Sul Fondo sociale per l’affitto, inoltre, la Conferenza ha lanciato l’allarme rispetto al disimpegno del governo che con la Finanziaria 2002 ha ridotto il proprio contributo. "Istituito nel ’97 dalla Regione – ricorda Maletti – il Fondo, al quale collaborano Comuni e Acer, è ormai diventato un elemento cardine delle politiche abitative permettendo di intervenire sulle fasce di popolazione che non riescono a ottenere l’alloggio pubblico e fanno fatica a pagare affitti a livello di mercato. A Modena sono oltre quattromila le famiglie che hanno maturato un’aspettativa rispetto a questo contributo. Se il governo arriva ad azzerare la propria quota si assume una grave responsabilità".

Scheda informativa

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Data comunicato
21/1/2002
Numero
54
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: lunedý 21 gennaio 2002
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005