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Comunicato stampa N° 355 del 22/7/2016

Bretella, incontro in Provincia tra Autocs e Sindaci
Via a indagini preliminari, "più tutele ambientali"

Partiranno entro l'estate le indagini preliminari nel territorio attraversato dalla bretella Campogalliano-Sassuolo che avviano la procedura per la realizzazione del progetto esecutivo dell'opera. Lo ha comunicato Emilio Sabattini, presidente di AutoCS (Autostrada Campogalliano-Sassuolo) società incaricata di realizzare e gestire l'infrastruttura, nel corso di un incontro in Provincia, venerdì 22 luglio, al quale hanno partecipato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, Claudio Pistoni, sindaco di Sassuolo e Maria Costi, sindaco di Formigine.

I sindaci, nel prendere atto del via alla procedura, hanno evidenziato la necessità, in fase progettuale, di garantire il massimo rispetto di tutte le tutele ambientali dell'area attraversata, soprattutto di tutti i campi acquiferi, in particolare quelli di Marzaglia, oltre all'oasi del Colombarone.

Pistoni ha posto come tema di riflessione sull'aumento del traffico a Sassuolo, in uscita dalla bretella, lungo la viabilità provinciale e comunale, già piutotsto intenso anche per effetto della ripresa del settore ceramico.

Muzzarelli, oltre agli aspetti ambientali «che dobbiamo porre al primo posto, per garantire un'opera che, decongestionando il traffico sulla viabilità ordinaria e snellendo i collegamenti, avrà ricadute positive sulla qualità dell'aria e sull'ambiente» ha riproposto i problemi, («tuttora non risolti»),  dell'attraversamento dell'area dello scalo merci di Marzaglia, ma soprattutto quello dei caselli a pagamento.

«Il progetto della bretella Campogallino-Sassuolo - ha ribadito Muzzarelli deve essere modificato perché non rispetta gli accordi presi in precedenza, soprattutto per quanto riguarda i caselli di accesso e l'ingresso libero nel tratto da Rubiera alla tangenziale di Modena».

Su questo tema Muzzarelli ha ricordato che c'è l'impegno di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, e di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, affinché il progetto venga modificato «perché quello attuale prevede cinque caselli, quando nell'accordo iniziale era previsto l'accesso libero, un'opportunità per il nodo modenese visto che il nuovo tratto, previsto nel progetto, da Rubiera alla tangenziale di Modena costituisce una valida alternativa alla via Emilia e per questo motivo non può diventare a pagamento».

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
22/7/2016
Numero
355
Ora
16
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: ufficio stampa
data di creazione: giovedý 28 luglio 2016
data di modifica: lunedý 1 agosto 2016