News

Comunicati Stampa

Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)
ti trovi in: News | · Comunicati Stampa · 2011 · Sociale e salute

Comunicato stampa N° 607 del 6/7/2011

territorio, servizi piu’ vicini al cittadino

ambulatori sempre aperti, tecnologia a domicilio

Uno degli obiettivi strutturali del PAL 2011-2013 è rendere ancora più accessibile ed efficace la rete assistenziale sul territorio che va ad integrare e completare quella costituita dagli ospedali. In questo modo si intende rafforzare la capacità di offrire servizi adeguati, il più possibile vicini al luogo in cui il paziente e i familiari vivono. Questa rimodulazione, volta al miglioramento e all'ottenimento di una maggiore appropriatezza, avrà delle ricadute anche sui percorsi di assistenza.

Un ruolo chiave sarà giocato dall'assistenza specialistica ambulatoriale nella riduzione delle liste di attesa, dell'accesso improprio al pronto soccorso e nel favorire la de-ospedalizzazione. Saranno riviste le modalità di accesso e le sedi presso le quali sono erogate le prestazioni favorendo il trasferimento verso le cure primarie e offrendo agli assistiti modalità di accesso differenziate ai servizi, anche tramite  strumenti semplici quali telefono, e-mail, internet fino a modelli organizzativi più articolati (Punto di Accoglienza, Day Service Ambulatoriale, Punto Unico di Accesso).

L'assistenza territoriale ricopre quindi un ruolo strategico nella sanità del futuro. È dal suo sviluppo che dipende il successo delle politiche di prevenzione e contenimento delle disabilità, di adeguamento della rete ospedaliera, di gradimento del sistema da parte della popolazione e di contenimento dei costi.

Altrettanto importante è la capacità di rispondere in modo appropriato alle attese dei cittadini anche dal punto di vista organizzativo.

Il nuovo modello territoriale si basa su tre diverse tipologie di ambienti assistenziali:

strutture ambulatoriali

strutture intermedie territoriali con assistenza H24

assistenza domiciliare

 

Strutture ambulatoriali:  sono riconducibili alle strutture ambulatoriali, pur con peculiarità diverse, gli studi medici delle medicine di gruppo, le pediatrie di gruppo, i Nuclei di Cure Primarie strutturati e le Case della salute, sicuramente la novità di maggiore rilievo (vedi scheda di approfondimento n. 4). L'obiettivo di fondo è rappresentato dal progressivo cambiamento della tradizionale forma organizzativa dei medici di medicina generale, pediatri, guardia medica e dei Nuclei di Cure Primarie verso aggregazioni strutturali. Esse devono essere in grado di caratterizzarsi per visibilità (più operatori e più attività nella stessa sede), accessibilità (orari di apertura e facilitazione dei percorsi) e polifunzionalità (più elevate e molteplici tipologie di risposta), assicurate anche dalla presenza di più figure professionali e di adeguate dotazioni strumentali.

sviluppo della medicina di gruppo attraverso la realizzazione di aggregazioni strutturali degli ambulatori di medicina generale da attuarsi, progressivamente su tutto il territorio provinciale (senza che ciò comporti la chiusura degli ambulatori decentrati dei singoli medici di medicina generale, ma semmai un loro potenziamento) chiamate Nuclei di cure primarie, cioè forme associative di medici di base, pediatri, infermieri, ostetriche e operatori socio-assistenziali per aumentare l'accessibilità alle cure primarie, garantendo l'apertura degli ambulatori prolungata e l'assistenza domiciliare.

creazione delle Case della Salute, poliambulatori territoriali aperti 7 giorni su 7 e H24, dove il cittadino troverà medici di base, pediatri, guardia medica ed emergenza territoriale oltre al punto prelievi, l'ambulatorio infermieristico per le medicazioni e altri servizi quali ad esempio la diagnostica di radiologia ed ecografia di base. Quella di Finale sarà la più importante della provincia, prevedendo oltre alla normale attività ambulatoriale anche il ricovero temporaneo a gestione infermieristica. Le Case della salute verranno realizzate a: Fanano, Pievepelago e Montefiorino entro il 2012, a Finale, Castelfranco e Bomporto entro il 2013, a Modena, Concordia e Formigine entro il 2014, a Carpi, Mirandola, Sassuolo, Vignola e Pavullo entro il 2015

 

Strutture intermedie territoriali. Rientrano in quest'ambito con assistenza H24 le Case residenze temporanee: riattivazione, sollievo, hospice territoriali e posti letto di lungoassistenza territoriale, di riabilitazione e gestione della riacutizzazione delle patologie croniche. Infine sono riconducibili al domicilio, oltre alla casa anche le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili.

entro il 2012 verranno creati 30 nuovi  posti-letto per la lungo-assistenza, dedicati cioè a pazienti con patologie croniche in fase di riacutizzazione, dimessi da reparti ospedalieri che necessitino di monitoraggio clinico e assistenziale, con organizzazione centrata sull'assistenza infermieristica

creazione di 6 posti-letto per area, da dedicare all'assistenza del fine-vita in strutture residenziali

riorganizzazione dell'hospice del Centro Oncologico (Com) a gestione infermieristica. Per le cure palliative il sistema sarà centrato sugli interventi domiciliari e territoriali, con la creazione di un hospice da 18 posti letto nell'area centro, mentre nelle altre 2 aree saranno privilegiate soluzioni di tipo residenziale

Castelfranco sarà il centro di riferimento per la terapia del dolore

incremento di 46 posti-letto di lungodegenza, lungo assistenza e riabilitazione, presenti in tutti gli ospedali della rete

 

Rete domiciliare:

attivazione di nuovi percorsi riabilitativi, specialistici e ambulatoriali,  coinvolgendo per i pazienti a bassa criticità la famiglia e le altre risorse del territorio

Per i pazienti ad elevata criticità si prevedono percorsi dedicati ospedale-territorio, consulenze specialistiche a domicilio, coinvolgimento del volontariato

ruolo centrale delle nuove tecnologie collocate al domicilio del paziente. Ove possibile si impiegheranno le opportunità offerte dalla domotica e dalla telemedicina

funzione strategica del piano provinciale integrato tra Comuni e Azienda Usl, all'interno del quale saranno fissate le priorità.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
6/7/2011
Numero
607
Ora
13
chiusura della tabella
Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: mercoledý 6 luglio 2011
data di modifica: mercoledý 6 luglio 2011