Comunicato stampa N° 479 del 28/5/2010
Il rafforzamento delle filiere produttive delle imprese agroindustriali in una regione del Kenya a opera del Cefa, una scuola in Burkina Faso realizzata dal gruppo Bambini del deserto, interventi per i giovani del Saharawi coordinati dall'associazione Kabara Lagdaf, consultorio e prevenzione oculistica in Ghana a cura di Africa libera. Sono i quattro progetti che guidano la graduatoria del Fondo territoriale per la cooperazione internazionale allo sviluppo che per il 2010, con la priorità assegnata all'Africa, mette a disposizione delle attività del volontariato modenese nel mondo 450 mila euro di contributi.
L'iniziativa è promossa per la seconda volta insieme da Provincia e Comune di Modena con la Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Complessivamente i progetti finanziati sono 28 per 400 mila euro (comunicato n. 480), mentre altri 50 mila euro sono riservati a una decina di iniziative di promozione della cooperazione internazionale che si svolgono nei comuni dell'area di riferimento della Fondazione. Tra queste anche la quinta Festa della cooperazione e della solidarietà internazionale in programma proprio in questi giorni, fino al 6 giugno, al parco Amendola a Modena.
Nelle scorse settimane si sono conclusi i lavori della commissione tecnica che ha assegnato i contributi, diversificati in base alle spese previste e al punteggio ottenuto per la qualità: si va da un minimo di 2.500 euro ai 30 mila euro assegnati al Cefa per il progetto ritenuto migliore. L'investimento complessivo attivato grazie ai contributi è intorno ai due milioni di euro. Gli ambiti di intervento sono quelli della salute e salvaguardia dell'ambiente, dello sviluppo agricolo e sicurezza alimentare, delle infrastrutture economiche e socioculturali, dell'istruzione, dell'educazione alla pace e della valorizzazione del ruolo delle donne nella società.
Mentre l'Africa era stata indicata come area prioritaria d'intervento, il tema considerato prioritario dai promotori è stato quello relativo alla valorizzazione nel paese d'origine delle competenze acquisite in Italia da parte degli immigrati. «Il Fondo - ricordano i promotori - è stato costituito razionalizzare e rendere ancora più efficaci gli interventi promossi già da anni dagli enti locali semplificando le procedure di istruttoria e di gestione e garantendo, con i criteri di selezione dei progetti e i meccanismi di controllo, di evitare sprechi e verificare il mantenimento degli impegni».Data comunicato | 28/5/2010 |
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Numero | 479 |
Ora | 12 |
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ufficio: |
·› Area Amministrativa ··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale ···› Ufficio Stampa |
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autore: | Ufficio stampa |
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data di creazione: | venerdì 28 maggio 2010 |
data di modifica: | venerdì 28 maggio 2010 |