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Comunicato stampa N° 1452 del 14/11/2008

in provincia il bilancio dei piani per le donne \ 4

dibattito: i problemi delle donne sono di tutti

«La mia aspirazione è che non si debba più trattare in modo specifico e separato i cosiddetti problemi delle donne. Ogni tema discusso in questo Consiglio dovrebbe essere declinato anche al femminile, perché in ogni questione i problemi di uomini e donne sono molto diversi. E chiedo a tutti, ma soprattutto agli uomini, una critica costruttiva che presenti proposte alternative a quelle con cui non si concorda». Palma Costi, assessore provinciale alle Pari opportunità, ha concluso così il dibattito in Consiglio sul piano strategico contro la violenza sulle donne, su quello per l’integrazione delle donne immigrate e sui bilanci della commissione provinciale delle Pari opportunità e delle Consigliere di parità.

Caterina Liotti (Pd) ha definito «soddisfacente l’applicazione delle politiche di parità provinciali che integrano le attività dei singoli organismi senza sovrapporle». Cesare Falzoni (An-Pdl), riferendosi al Piano contro la violenza, ha sottolineato la «responsabilità politica della Sinistra che ha un atteggiamento ideologico pregiudiziale di massima tolleranza nei confronti di altre popolazione giunte da noi». Per Franca Barbieri (Pd) «manca una diffusa consapevolezza sociale nel definire queste questioni come problemi da risolvere e non come condizioni di normalità» mentre Marisa Malavasi (Forza Italia-Pdl) si è detta «delusa perché il piano glissa sulla prostituzione per strada non recependo la normativa del ministro Carfagna sulla violenza sessuale» e Tomaso Tagliani (Popolari liberali-Pdl) ha sostenuto che «il piano non sottolinea a sufficienza il problema della violenza che le donne subiscono in famiglia». Giuseppe Vaccari (Pd) ha esortato tutti gli uomini ad «assumersi il problema della violenza che non deve essere lasciato solo sulle spalle delle donne» e Luca Caselli (An-Pdl), partendo dal presupposto che le vittime del mobbing sono prevalentemente donne, ha sostenuto che «gli enti che partecipano a questi programmi dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio». Giorgio Barbieri (Lega nord) ha affermato che «se è vero che si sta diffondendo il bullismo maschilista è anche vero che ci sono ragazzine che vendono il proprio corpo in cambio di una ricarica al cellulare».

Scheda informativa

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Data comunicato
14/11/2008
Numero
1452
Ora
16
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: venerdý 14 novembre 2008
data di modifica: venerdý 14 novembre 2008