News

Comunicati Stampa

Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)
ti trovi in: News | · Comunicati Stampa · 2008 · Agricoltura

Comunicato stampa N° 770 del 16/6/2008

16° congresso ifoam del biologico - viticoltura

italia leader ue, verso regolamentazione comune

Oltre 80 mila ettari di superficie agricola dedicata alla viticoltura biologica, ma nessuna norma europea che ne certifichi i metodi di produzione. Da qui sono partite oggi le discussioni della nona conferenza internazionale sul vino e la viticoltura biologici, in corso al castello medievale di Levizzano (Modena) in occasione del 16° Congresso mondiale Ifoam dell’agricoltura biologica. Info: www.modenabio2008.org.

L’Italia guida con 34 mila ettari la classifica europea dei paesi produttori di vino biologico. Seguono la Francia (19 mila ettari), la Spagna (16 mila ettari), la Germania (2.800 ettari) e l’Austria (2.500 ettari), per una superficie totale in Europa, appunto, di circa 80 mila ettari. Un primato anche per la provincia di Modena: 320 gli ettari di vitigni biologico, pari al 4 per cento degli 8 mila ettari totali, una percentuale superiore all’1,7% della California, tra i primi paesi al mondo per produzione vinicola.

Ma a fronte delle dimensioni di un settore che – per livelli di produzione e di esportazione – è parte importante della bioagricoltura europea, la viticoltura biologica è ancora oggi priva di una regolamentazione comunitaria.

«Se oggi in Europa il vino di ribes si può etichettare come biologico – spiega l’agronoma Cristina Micheloni dell’Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) -, lo stesso non si può fare per il vino, anche se l’uva è bio e i metodi di coltivazione e di produzione sono improntati a criteri di sostenibilità ambientale. E’ una situazione paradossale, il settore c’è, è forte, ma non può giovarsi di un sistema di certificazione condiviso, indispensabile per crescere e non confondere i consumatori».

Per far fronte alla mancanza di una regolamentazione comunitaria, i principali produttori europei di vino biologico sono impegnati dal 2006 nel progetto di ricerca Orwine. Cofinanziato dalla Ue e coordinato dall’Aiab, per il 2009 Orwine consentirà di definire, con solide basi scientifiche e attraverso la discussione tra produttori e consumatori, i contenuti del futuro regolamento europeo sulla vinificazione biologica.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
16/6/2008
Numero
770
Ora
16
chiusura della tabella
Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: ufficio stampa
data di creazione: lunedý 16 giugno 2008
data di modifica: lunedý 16 giugno 2008