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Comunicato stampa N° 505 del 21/04/2007


camillo langone “ecco come riscattare il lambrusco

un vino moderno e di qualità, vittima di pregiudizi”

Il lambrusco? E’ un vino «antico e, insieme, modernissimo, che piace ai consumatori, eppure è vittima di pregiudizi.  Bisogna lavorare su questo fronte, visto che sul campo i “gradi” se li è ampiamente conquistati». Camillo Langone, gastronomo e giornalista di “Panorama”, ha elargito «qualche consiglio per valorizzare il lambrusco» nel corso di una conferenza tenuta venerdì alla chiesa di San Paolo a Modena, nell’ambito della mostra “I sapori dell’arte”. «I sommelier, gli opinionisti, le guide non capiscono il lambrusco, convinti che i grandi vini siano solo quelli da invecchiamento – ha osservato Langone – In realtà il lambrusco è un vino moderno e di qualità, da compagnia, che per la bassa gradazione si avvicina alle esigenze moderne e si sposa a meraviglia con la cucina leggera dei nostri tempi. Il gusto attuale preferisce i vini serviti freschi, e il lambrusco è l’unico rosso che possa permetterselo». Detto questo, c’è ancora molto lavoro da fare «per migliorarne l’immagine. Dovrebbe entrare nei locali di tendenza – ha proseguito Langone - essere servito in calici adeguati che valorizzino il suo magnifico colore, avere in etichetta l’indicazione dell’annata per evitare che venga consumato quando non è fresco, dovrebbero nascere delle lambruscherie nelle località di grande afflusso turistico».

Suggerimenti che Pierluigi Sciolette, presidente del Consorzio Marchio storico dei lambruschi modenesi, ha salutato con favore: «E’ un prodotto che piace – ha spiegato – e si sta sempre più affermando sui mercati esteri, dall’America all’Asia. Sull’immagine stiamo lavorando, e un esempio è il calice in cristallo dallo stelo rosso, studiato appositamente dalla casa austriaca Riedel».

Il ciclo di conferenze legate alla mostra “I sapori dell’arte” proseguirà venerdì 27 aprile alle ore 18, sempre nella chiesa di San Paolo, con una degustazione guidata di aceto balsamico tradizionale.

La mostra “I sapori dell’arte”, realizzata dalla Provincia con la collaborazione del Centro Studi Muratori, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dei quattro consorzi di tutela dei prodotti di eccellenza modenesi - lambruschi doc, aceto balsamico tradizionale, prosciutto di Modena e parmigiano reggiano – resterà aperta fino al 20 maggio, tutti i giorni dalle 10 alle 19, con ingresso gratuito.

 

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
21/4/2007
Numero
505
Ora
16
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: sabato 21 aprile 2007
data di modifica: sabato 21 aprile 2007