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Comunicato stampa N° 40 del 13/01/2006

com’è cambiata la rete sanitaria provinciale \ 2
dopo gli investimenti ora è il tempo dei "risparmi"

L’opera di razionalizzazione e riqualificazione della rete sanitaria provinciale dovrebbe consentire un effetto positivo sui bilanci dell’Azienda Usl e Policlinico: il valore finale netto atteso alla fine del triennio 2005-2007 è un "risparmio" di 45 milioni di euro. Le due aziende sanitarie hanno infatti messo a punto un piano di azioni di recupero, sviluppato attraverso la realizzazione di interventi virtuosi. Tra le voci che dovrebbero garantire riduzioni dei costi e maggiori entrate c’è il recupero della cosiddetta "mobilità passiva" (cioè i modenesi che vanno a farsi curare al di fuori dei confini provinciali) e l’incremento della "mobilità attiva" (da altre province verso le strutture modenesi)., Risultati questi, che Usl e Policlinico contano di ottenere in conseguenza della qualificazione e diversificazione dell’offerta assistenziale, ma anche grazie alla riduzione delle liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni, al miglior confort alberghiero e alla miglior accessibilità ai servizi, oltre che allo sviluppo di alcuni ambiti di offerta. Risparmi sui costi diretti e incrementi di ricavi sono attesi poi da "Blu", il nuovo laboratorio unificato di analisi ad alta automazione dell’ospedale di Baggiovara, che oltre ad assorbire l’attività per esterni e per gli ospedali di Sassuolo Vignola e Castelfranco, potrà effettuare prestazioni anche per altre aziende e soggetti convenzionati, incrementando i ricavi. Economie anche in conseguenza dell’entrata in funzione del progetto di digitalizzazione della radiodiagnostica, che mette in rete immagini e referti: consentirà risparmi sull’acquisto di beni di consumo ma anche sul trasporto dei pazienti da un ospedale all’altro. Una riduzione dei ricoveri e delle giornate di degenza inappropriate, con conseguente riduzione dei costi variabili e fissi, dovrebbe poi arrivare dall’attivazione di alcuni servizi come, ad esempio, le aree "Obi" (posti letto per osservazione breve intensiva) negli ospedali di Baggiovara, Mirandola, Carpi, Pavullo e Vignola oltre a quella recentemente attivata al Policlinico. L’incremento di indagini radiologiche a Baggiovara dovrebbe comportare, inoltre, la riduzione dei costi per esami diagnostici effettuati fino ad oggi da altri erogatori, così come la piena attivazione del laboratorio di emodinamica provinciale è in grado di produrre analoghi benefici in termini economici.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
13/1/2006
Numero
40
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: venerdý 13 gennaio 2006
data di modifica: venerdý 17 marzo 2006