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Comunicato stampa N° 742 del 1/6/2006

60° della repubblica con sindaci e autorità

de siervo: “la costituzione nacque su basi comuni”

Si è aperto con l’inno di Mameli interpretato dalla Corale Rossini e con un minuto di silenzio «per tutte le persone che hanno dato la vita per il Paese» la cerimonia per il sessantesimo anniversario della nascita della Repubblica che si è svolta giovedì 1 giugno nella chiesa di San Carlo a Modena. Alla manifestazione, voluta da Provincia e Comune di Modena, hanno partecipato sindaci, assessori e consiglieri della Provincia e dei Comuni modenesi, parlamentari, consiglieri regionali e il viceministro all’Istruzione Mariangela Bastico. «La libertà di cui godiamo oggi e la stessa democrazia – ha detto il presidente della Provincia Emilio Sabattini in apertura, ricordando il clima che portò, nel 1946, alla nascita della Repubblica – sono beni  che non si possono dare per acquisiti. Bisogna alimentarli continuamente, e proprio per questo – ha aggiunto – rivolgo un invito ai giovani, quello di farsi avanti e dedicare un po’ del loro tempo e del loro impegno per servire il Paese. Solo così possiamo guardare con ottimismo alle sfide del futuro».

Nel ricordare il clima collaborativo che, nel dopoguerra, rese possibile la nascita della Costituzione, il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha affermato che «oggi quegli stessi principi sono una nuova garanzia, per assicurare qualità della vita, servizi e risposte ai bisogni di una società evoluta, in cui dobbiamo assecondare e rendere effettive le opportunità che i singoli chiedono di poter valorizzare per dare il meglio di sé. E’ questa la nuova e stimolante idea dell’uguaglianza che si impone, nell’oggi, sulla base dell’articolo 3, quando si afferma non solo che tutti sono uguali davanti alla legge, ma che tutti hanno la stessa dignità sociale».

Nel suo intervento dal titolo “Il 1946 nella nostra storia istituzionale” il professor Ugo De Siervo, giudice della Corte Costituzionale, ha messo in evidenza come la nascita della Repubblica abbia coinciso con l’avvio dell’Assemblea costituente: «L’Italia esce così dal pesante regime armistiziale e dimostra di saper affrontare scelte difficili, senza che si producano traumi drammatici, malgrado le tante tensioni politiche e gli acuti problemi sociali. Il lavoro di elaborazione della nuova Costituzione, inoltre, inizia con il contributo critico di tutte le forze politiche, ma nella consapevole volontà di ricercare solide basi comuni per la società e le istituzioni democratiche».

La Corale Rossini ha eseguito in chiusura tre brani di Verdi: “Arredi festivi” e il “Va pensiero” dal “Nabucco”; “O signore dal tetto natio” da “I lombardi”.

Scheda informativa

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Data comunicato
1/6/2006
Numero
742
Ora
14
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: giovedý 1 giugno 2006
data di modifica: giovedý 1 giugno 2006