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Comunicato stampa N° 125 del 05/02/2004

formazione sul lavoro, venerdì 6 febbraio il convegno\1
modena, 20 mila allievi e 6 mila aziende coinvolte in 4 anni

Quasi 21500 allievi, circa 700 progetti con 96 mila ore di lezioni, seimila aziende coinvolte e un investimento complessivo di 17 milioni di euro, un terzo dei quali impegnato direttamente dalle imprese. Sono le cifre dell’attività di formazione sul lavoro realizzata a Modena negli ultimi quattro anni ricordate dal vice presidente della Provincia Claudio Bergianti intervenendo giovedì 5 febbraio al convegno che si conclude venerdì 6 febbraio al Forum Guido Monzani (dalle 9,30) con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale Mariangela Bastico e del sottosegretario al ministero del Lavoro Pasquale Viespoli. L’iniziativa è dedicata, appunto, ai "Nuovi scenari di programmazione della formazione continua per le imprese e le persone" e ha l’obiettivo anche di fare il punto sull’esperienza sviluppata negli ultimi anni.

"Dal 2000 ad oggi, infatti, è praticamente raddoppiato l’impegno in questo settore – commenta Claudio Bergianti, assessore provinciale alla Formazione professionale – sia dal punto di vista economico sia per quello che riguarda aziende e lavoratori coinvolti. Basti pensare che nei quattro anni precedenti gli allievi erano stati la metà, circa 10 mila. Oggi la formazione sul lavoro rappresenta un aspetto strategico per la competitività delle nostre imprese, per la loro capacità di produrre innovazione".

Un lavoratore su cinque proviene dal settore industriale (40 per cento del meccanico, 24 per cento ceramico, 10 per cento tessile e altrettanto l’elettronico e il biomedicale), ma sono diversi anche gli addetti dell’agricoltura (18,86 per cento), dei servizi (18,88 per cento) e del commercio (17,28 per cento). E’ in crescita negli ultimi anni il settore della pubblica amministrazione (7,75 per cento).

Circa la metà degli allievi possiede un diploma, uno su cinque una laurea; quattro su dieci sono donne; la fascia di età più rappresentata è quella 30-39 anni (uno su tre), ma sono molti anche i lavoratori quarantenni impegnati in corsi di formazione (22,85 per cento) e quelli con più di cinquant’anni (16,24 per cento).

"La formazione continua, infatti, rappresenta un aspetto importante anche per le carriere professionali dei lavoratori, un sostegno per molti che si trovano sul crinale tra flessibilità e precarietà" aggiunge Bergianti ricordando anche l’esperienza dei "voucher" personalizzati (circa 500 i contributi assegnati a Modena la "formazione-fai-da-te") e l’opportunità concessa anche ai cosiddetti atipici impegnati nelle imprese di poter partecipare alle attività di formazione sul lavoro.

Scheda informativa

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Data comunicato
5/2/2004
Numero
125
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 5 febbraio 2004
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005