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Comunicato stampa N° 1278 del 17/12/2004

la riforma della pac per l’agricoltura modenese \ 3
scheda: produzione ecocompatibili quasi al 15 %

Sul totale della superficie agricola utilizzata della provincia di Modena (nel 2003 era di 143.415 ettari) circa 21.301 ettari (il 14,85 per cento) sono interessati da produzioni "ecocompatibili". Il contributo è fornito dalle produzioni integrate 11.833 ettari (8,25 per cento) e biologiche 9468 (6,60 per cento). Ecco un approfondimento nei dati relativi ai gruppi di colture.

Se si prendere in considerazione la vite si vede che sul totale è coltivato il 24,97 per cento con metodi "ecocompatibili" e di questi il contributo dell’integrato è pari al 21,37 per cento e il biologico solo il 3,60 per cento.

Situazione molto diversa nei fruttiferi dove oltre la metà della superficie è interessata da produzioni "ecocompatibili". Anche qui una annotazione analoga al settore viticolo: solo il 3,53 per cento è il contributo del biologico al dato complessivo. Mentre, per esempio, oltre il 64 per cento del pero è in coltura integrata. Questo sta a significare, spiegano gli esperti, che "la produzione della più importante specie frutticola della provincia è prevalentemente orientata verso un discorso di qualità e come questa sia ormai imprescindibile nelle attuali logiche commerciali". A distanza significativa segue il susino che comunque con un 35 per cento rappresenta una quota importante di prodotto.

Passando ad analizzare i cereali si può osservare come la presenza dell’integrato e del biologico non superi il 6 per cento, segno questo di una modesta presenza delle colture "ecocompatibili" tra queste colture.

Una inversione di tendenza si ha, analizzando le foraggiere, nel peso tra integrato e biologico. E’ solo in questo gruppo di colture che il peso del biologico (11,32 per cento) è superiore all’integrato (1,88 per cento). Questo dato è influenzato dalla diffusione che il biologico ha in montagna e di conseguenza sono privilegiate le colture tipiche come le foraggiere destinate all’alimentazione del bestiame.

Per quanto riguarda le colture industriali si può osservare come circa un quarto della produzione di soia, barbabietola e girasole sia integrato, anche se queste produzioni non vengono valorizzate come tali.

Da ultimo, sulle colture orticole è possibile osservare una percentuale di "ecocompatibili" modesta (11,89 per cento) con alcune differenze. In particolare solo il melone, pomodoro e cipolla si attestano attorno al 20 per cento di produzione ecocompatibili con il notevole contributo dato dal melone in coltura biologica (18,25 per cento).

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
17/12/2004
Numero
1278
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: venerdý 17 dicembre 2004
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005