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Comunicato stampa N° 553 del 29/05/2003

ecco il sistema integrato dei servizi sociali \ 1
razzoli: "l’assistenza è un diritto da rendere effettivo"

Estensione dell’assegno di cura per le famiglie, un fondo sociale per la non autosufficienza, sperimentazione del reddito minimo di inserimento, prestito sull’onore, trasformazione delle Ipab in aziende o fondazioni, nuovo ruolo del volontariato, promozione della cittadinanza sociale, istituzione di uno sportello per accedere all’intero sistema sociale, mediazione culturale come contrasto al disagio e prevenzione dell’esclusione. Sono solo alcuni delle novità introdotte dalla recente legge regionale che definisce un vero e proprio "Sistema integrato dei servizi sociali", come ha ricordato il titolo del convegno di giovedì 29 maggio nel corso del quale l’assessore alle Politiche sociali delle Provincia di Modena Giorgio Razzoli ha sottolineato come sia in costruzione "una vera e propria rete di protezione sociale che ha come punto di forza la capacità di intercettare i cittadini in momenti diversi dei loro percorsi di vita fornendo, quale che sia il grado di gravità e urgenza dei bisogni, risposte fra loro complementari e integrate".

E questa caratteristica del welfare ("il tema che sarà al centro del dibattito politico nei prossimi anni" ha spiegato Razzoli) è sottolineata dalla sperimentazione dei Piani di zona, avviata in vista dell’approvazione della legge, che lo scorso anno ha individuato impegni finanziari per 190 milioni di euro nelle sei aree di intervento: responsabilità familiari, diritti dei minori, disabili, anziani, contrasto delle povertà e delle fragilità sociali, integrazione degli immigrati.

"L’assistenza è un diritto – ha affermato Razzoli – e questa legge indica la strada per renderlo effettivo mettendo al centro il cittadino, aumentando gli aiuti alle famiglie e alle persone bisognose di cura, rafforzando i diritti e le garanzie, investendo nella solidarietà. E innovando nella gestione con il coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati nel settore"

Promosso dalla Provincia di Modena insieme alla Regione e ai Comuni, al convegno – al quale ha partecipato l’assessore regionale Gianluca Borghi - hanno collaborato, infatti, anche il Coordinamento provinciale del volontariato e il Forum permanente del Terzo settore.

"In questa fase – ha aggiunto Razzoli – il ruolo della Provincia sarà proprio quello di accompagnare i diversi soggetti del territorio nel percorso che permette di sviluppare tutte le opportunità della legge: a partire dal nuovo ruolo delle Ipab e dalla necessità, in particolare per i Comuni, di individuare criteri omogenei per selezione l’accesso ai servizi".

Scheda informativa

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Data comunicato
29/5/2003
Numero
553
Ora
12
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 29 maggio 2003
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005