Comunicato stampa N° 869 del 15/9/2011
A controllare il corretto svolgimento dell'attività venatoria ci sono in tutto 24 gli agenti del Corpo di Polizia provinciale della Provincia a cui si aggiungono, soprattutto in montagna, quello del Corpo Forestale dello Stato; collaboreranno anche alcuni nuclei di Gev, Gel, guardie volontarie delle associazioni ambientaliste e venatorie e le tre guardie venatorie degli Atc.
Il problema principale è il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, causa spesso di lamentele che la Polizia provinciale riceve dai cittadini durante la stagione venatoria.
Nel caso di mancato rispetto delle distanze di sicurezza è prevista una sanzione amministrativa di 206 euro.
Gli agenti controllano, inoltre, il rispetto del regime di divieto di caccia nelle aree protette (circa 60 mila ettari), in quelle parti di campagna che i Comuni hanno dedicato allo sviluppo dei piani regolatori, in cui è vietato cacciare, e nelle aree rurali vicino ai centri abitati dove i sindaci hanno vietato la caccia. Nelle zone di caccia al cinghiale (in montagna e collina) i cacciatori, inoltre, hanno l'obbligo di indossare almeno un indumento ad alta visibilità sia nella caccia al cinghiale che per la caccia alla selvaggina stanziale.
Data comunicato | 15/9/2011 |
---|---|
Numero | 869 |
Ora | 18 |
chiusura della tabella |
ufficio: |
·› Area Amministrativa ··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale ···› Ufficio Stampa |
---|
autore: | ufficio stampa |
---|---|
data di creazione: | giovedì 15 settembre 2011 |
data di modifica: | giovedì 15 settembre 2011 |