Comunicato stampa N° 678 del 28/11/2014
«Stiamo lavorando a un progetto completamente nuovo, un'autentica sfida che riteniamo possibile per costruire l'area vasta oltre i vecchi confini delle province che non ci saranno più. E su questo tema Modena può diventare un laboratorio nazionale». Ha aperto così Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, l'incontro con i dipendenti che si è svolto venerdì 28 novembre nell'aula magna dell'istituto Barozzi di Modena per discutere della attuale situazione di incertezza e sul futuro dell'ente.
Per far partire subito questo nuovo progetto, Muzzarelli ha annunciato un incontro con presidente della Provincia e sindaco di Reggio Emilia lunedì 1 dicembre, per discutere «come mettere in campo economie di scala e servizi in comune per migliorare i servizi riducendo i costi. Pensiamo a un ente di area vasta con meno dipendenti rispetto alle attuali Province, più snello e con meno competenze ma al servizio dei cittadini e dei Comuni».
E l'incontro con gli amministratori di Reggio Emilia sarà seguito a metà dicembre da un incontro con Stefano Bonacini, il nuovo presidente della Regione Emilia Romagna, per discutere soprattutto del futuro delle competenze regionali attualmente svolte dalla Provincia.
Muzzarelli ha ricordato, inoltre, la recente apertura di una collaborazione con tutti i sindaci modenesi per verificare le eventuali disponibilità di ricollocamento del personale della Provincia perché, ha detto Muzzarelli, «puntiamo a trattenere solo il personale indispensabile a far funzionare i servizi assegnati dalla legge senza che nessuno perda il posto di lavoro, ma occorre la disponibilità di tutti a rimettersi in gioco anche dal punto di vista professionale», oltre alla richiesta, inviata al Governo, per il passaggio dei 55 dipendenti del Fermi, attualmente in carico alla Provincia, operazione che farebbe risparmiare all'ente oltre due milioni e mezzo di euro all'anno.
Nel corso dell'incontro Maria Costi, vice presidente della Provincia con delega al Bilancio, ha illustrato i numeri della legge di Stabilità che prevede un trasferimento allo Stato da parte della Provincia di oltre 23 milioni di euro già dal 2015 e un conseguente disavanzo nel bilancio dell'ente di oltre 10 milioni di euro destinato ad aumentare ulteriormente nel 2016 e 2017.
«Il bilancio del 2014 - ha affermato Costi - si chiude in pareggio ma per quello del 2015 non siamo nelle condizioni di avviare il percorso proprio a causa dei tagli previsti dalla legge di Stabilità attualmente in discussione».
Diversi gli interventi tra gli oltre 400 dipendenti presenti all'incontro per manifestare una forte preoccupazione per il futuro, ma anche richiedere di estendere il coordinamento avviato con i sindaci sulla eventuale mobilità dei dipendenti anche a Ausl e uffici dello Stato, oltre a esprimere il disagio per il mancato riconoscimento del ruolo e dell'attività che le Province stanno svolgendo.
Data comunicato | 28/11/2014 |
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Numero | 678 |
Ora | 18 |
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ufficio: |
·› Area Amministrativa ··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale ···› Ufficio Stampa |
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autore: | ufficio stampa |
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data di creazione: | venerdì 28 novembre 2014 |
data di modifica: | venerdì 28 novembre 2014 |