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Comunicato stampa N° 1446 del 27/10/2006

“riabilitazione politica di orlandi”, no del consiglio

bocciati gli odg di an e udc sull’episodio di serra

Sono stati respinti nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale di Modena, con il voto contrario della maggioranza, i due ordini del giorno con i quali Alleanza nazionale e Udc chiedevano di revocare il documento approvato nel gennaio del 2003, su proposta di Rifondazione, relativo all’episodio avvenuto il 30 novembre 2002 a Serramazzoni quando nel corso di una manifestazione contraria all’istituzione del Parco collinare si verificarono incidenti. In quell’occasione un consigliere comunale di An venne chiamato in causa, pur non citato per nome nel documento, per aver «impedito fisicamente di concludere l’intervento» a un’esponente dei Verdi, l’architetto Graziano Poggioli, oggi assessore provinciale all’Agricoltura. Il documento approvato esprimeva «forte deprecazione» per l’accaduto e l’auspicio che le indagini «accertassero le responsabilità personali dei coinvolti nell’episodio».

Nelle scorse settimane, dopo una vicenda giudiziaria durata per ora tre anni, Eugenio Orlandi, l’allora consigliere comunale di An, è stato assolto da ogni accusa. E sulla base di questa sentenza, i due ordini del giorno presentati da An e Udc ne chiedevano la riabilitazione politica, con Luca Caselli (An) disponibile anche ad «accettare emendamenti della maggioranza».

Andrea Sirotti (Ds) ha affermato che «allora, in quell’ordine del giorno, avevamo detto che a qualcuno era stato impedito di parlare e questo è vero. Non abbiamo offeso nessuno e ci siamo rifiutati di emettere sentenze. Per cui non vedo la necessità di riabilitazioni o scuse». Dello stesso tenore anche l’intervento di Mauro Cavazzuti (Margherita) e di Walter Telleri (Verdi) che ha detto di sentirsi «totalmente rappresentato da quell’ordine del giorno, che non dice nulla di quanto viene contestato in questo momento».

Per Dante Mazzi (Forza Italia) «la condanna politica invece c’è stata perché si parlò addirittura di un’aggressione fascista». E secondo Giorgio Barbieri (Lega) quel documento non andava nemmeno presentato: «Avremmo dovuto aspettare almeno la fine delle indagini, invece fu pronunciata una sentenza politica pesantissima. A questo Consiglio si chiede solo di ammettere che allora venne commesso un errore». Nella replica Caselli ha sottolineato che «la sentenza allora auspicata oggi c’è, e dice che Orlandi agì per difendere la propria onorabilità politica. Sono dispiaciuto che difendiate tesi di partito a scapito di un atto di giustizia». Ugualmente dispiaciuto per «quella che è una seconda condanna a Orlandi» si è dichiarato anche Tomaso Tagliani (Udc).

Scheda informativa

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Data comunicato
27/10/2006
Numero
1446
Ora
12
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
Proprietà dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: venerdì 27 ottobre 2006
data di modifica: venerdì 27 ottobre 2006